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wtorek, 6 października 2015

CORSO DIFESA PERSONALE TSD-HRD - ROMA NORD

wtorek, 6 października 2015 - by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

INIZIO NUOVO CORSO 12-01-2013
ORARIO LUNEDI' 09:30 – 10:30
TELEFONO PALESTRA : 328-4085982. ( via Semmola, 48 ).
http://corsomeditazione.blogspot.com/ IL PRIMA :
E IL DOPO :
PROGRAMMA DEL CORSO DI DIFESA PERSONALE
-    PRINCIPI DI FILOSOFIA MARZIALE E DIFESA PERSONALE : SALUTO FORMALE.
-    TECNICHE DI MEDITAZIONE
-    TECNICHE DI RESPIRAZIONE E CONTROLLO DELLO STATO DI PANICO
-    MOBILITA' ARTICOLARE
-    GINNASTICA PREPARATORIA
-    LA POSTURA
-    LE POSIZIONE DI BASE
-    EQUILIBRIO E SPOSTAMENTI
-    TENICHE DI CADUTE
-    COLPIRE CON GLI ARTI SUPERIORI
-    COLPIRE CON GLI ARTI INFERIORI
-    COLPIRE CON LA TESTA
-    COLPIRE CON IL CORPO
-    DIFESA DA TERRA
-    STUDIO DELLE LEVE ARTICOLARI
-    COMBINAZIONI DI COLPI E LEVE
-    SBILANCIAMENTI E SPAZZATE
-    PARATE ALTE, MEDIE E BASSE
-    TECNICHE BASE DI LOTTA DA IN PIEDI E DA TERRA
-     STUDIO DEL BASTONE LUNGO, CORTO E A DUE PEZZI
-    STUDIO DELLE ARMI DI FORTUNA COME PIETRE, TERRA,
     CINGHIA,CHIAVI,VALIGETTA,RIVISTA,BOTTIGLIA,SCIARPA ECC.
-    TECNICHE IMPROVVISE COME MORSI , GRAFFI, CAPELLI ECC.
-    L'USO DELLE PAROLE
-    L'USO DELL' URLO MARZIALE
-    STUDIO DEI PUNTI VITALI
-    LUOGHI E TECNICHE DI AGGRESSIONE
-    PSICOLOGIA DELL'AGGRESSORE E AGGREDITO
-    AUTOSTIMA E CONTROLLO EMOZIONALE
-    VALORIZZAZIONE DEL POTENZIALE FISICO E PSITICO
-    ASPETTI GIURIDICI
-    TECNICHE ANTI- PANICO IL MASSAGGIO VISCERALE
-    ASPETTI FISIOLOGICI DELLO STATO DI PAURA
-    CONSERVAZIONE DELL' ENERGIA.Per informazioni : Alberto  tel. 328/36.45.567      e-mail: bettogam@libero.it

Dal focolare a Internet.

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Non molti anni fa i nostri nonni si raccontavano le storielle, le leggende e l'inciucio di paese davanti al fuoco di un camino o seduti a tavola, durante la cena. Certo non chiedeva "l'amicizia" o il "follow" per potersi scambiare qualche idea o pensiero. Il social network più diffuso era il "barbiere" per i maschi, il pizzicagnolo per le femmine.

Le leggende, i fatti cosiddetti strani, venivano tramandati da padre in figlio, storie di fantasmi, "o' munaciell" e cosi via.

L'effetto domino che avevo una questione legata ai sentimenti, o alla vita politica piuttosto che ad un'attività commerciale era inesorabilmente trasportata da "bocca a bocca" dai vari personaggi che nel passaparola venivano coinvolti. Era il "Retweet" o il "Condividi" dell'epoca.

Oggi c'è l'immediatezza di Internet. Facebook, Twitter, Instagram, Google+, Linkedin ecc. Una notizia, un pettegolezzo, una battuta, una ricerca di aiuto, un annuncio o chissà cos'altro raggiunge l'immediatezza di migliaia di persone. Non più trasportata da bocca a bocca ma da un semplice click sul mouse del computer, interagendo con persone lontane o vicine ma unite in una catena virtuale, composta da milioni di anime. I cosiddetti Social Network, che a mio avviso hanno ben poco di sociale. Persone che non riescono più a comunicare se non hanno la luce blu del pc o dello smartphone di turno.

Scrivi i pensieri più intimi a perfetti sconosciuti e rispondi "fatti i cazzi tuoi" a chi ti ama. Cosa della parola "social" non hai capito?

— Vince in Stand by (@sonounascimmia) 19 gennaio 2013

A tal proposito, vi voglio mettere a conoscenza di un argomento postato su skande.com.

Scienziati in allarme: Facebook cambia il nostro cervello

"Facebook potrebbe cambiare il nostro cervello" questo allarme lo lancia Susan Greenfield, docente di neuroscienze all'Università di Oxfordin recente articolo sul The Telegraph. Secondo lo scienziato, il famoso social network potrebbe "infantilizzare" i nostri pensieri. (continua...)

Cuor di Radicchio

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Arrivo in punta di piedi oggi per annunciare con l'emozione e le farfalline nello stomaco che accompagnano le cose belle che sarà proprio il mio blog, per tutto il mese di Febbraio, ad ospitare la raccolta mensile di Salutiamoci.

Penso che ormai tutti sappiate di cosa sto parlando, dato che ho cercato quando potevo di partecipare ogni mese, dando il mio contributo con almeno una ricetta.L'iniziativa mi è piaciuta sin da quando ne ho sentito parlare la prima volta, ogni mese un ingrediente (ovviamente di stagione) diverso, da valorizzare accompagnandolo con altri prodotti quanto più naturali possibile anch'essi stagionali e salutari, secondo i principi di una cucina che cerco di rispettare ogni giorno.Le regole del gioco sono infatti poche e semplici, ma da rispettare religiosamente: solo gli ingredienti permessi, oppure accettati pur non consigliati da questa tabella potranno entrare a far parte delle vostre ricette. E' bandito infatti tutto ciò che è eccessivamente raffinato, grasso, eccitante, lavorato: quegli ingredienti che secondo le linee guida dell'alimentazione proposta dal Prof. Berrino sono maggiormente correlati con l'insorgenze di gravi malattie come i tumori.Le preparazioni non devono essere eccessivamente complesse, è un gioco che ha come scopo principale quello di riscoprire i veri sapori degli ingredienti, il gusto di cucinare con materie prime semplici e genuine, al giorno d'oggi ormai dimenticati dietro ai finti cibi artificiali che ci spingono a comprare puntando su "valori" come la velocità e comodità.II cibo sano è amore, colore, tradizione, famiglia, calore, fantasia e non in ultimo, può -e dovrebbe- essere PREVENZIONE. Questo è tutto ciò che Salutiamoci cerca di insegnarci, o di farci ricordare.Spero davvero di vedervi partecipare in tanti, aspetto le vostre proposte con ansia e curiosità:)Io, da parte mia, mi sono già messa all'opera da un po', e spero proprio non me ne vogliate se per tutto il mese vi propinerò ricette a base di..RADICCHIO ROSSO!

(immagine tratta dal web)

Dal sapore amaragnolo e deciso, il radicchio rosso può davvero essere impiegato in molte preparazioni in cucina: buonissimo mangiato crudo in insalata, in pochi minuti può essere saltato in padella per avere velocemente un ottimo contorno a portata di mano, perfetto nelle lasagne, come ripieno della pasta fresca (voi che la fate!), insomma, questi sono solo alcuni usi a cui il radicchio si può prestare.Ma non è solo buono! E' infatti una verdura ricca di antiossidanti (anche di più di mirtilli!), e aiuta così a rallentare l'invecchiamento cellulare e l'insorgenza di alcuni tipi di tumore, come quello intestinale. Ricco di fibre, aiuta la digestione e l'intestino, oltre ad essere un buon depurativo per il fegato, collaborando in questo modo a mantenere una pelle frescaR e giovane (..solo con me non funziona :\ )

Allora, che aspettate a cominciare a sbizzarrirvi con l'amico radicchio?! ;)

Mandare le proprie ricette a Salutiamoci è molto semplice:-la ricetta dovrà essere composta da ingredienti di stagione ed escludere gli ingredienti vietati dalla tabella. -dovrete corredare la ricetta con cui intende partecipare dal logo di salutiamoci e da link che rimandino al blog di Salutiamoci e a questo post-potete dare il vostro contributo anche con ricette già edite, basterà specificare che si intende partecipare a Salutiamoci del mese di febbraio, inserire il logo, il link al blog di Salutiamoci e a questo post-lasciate un commento a questo post con il link relativo alla ricetta e sarà ritenuta aderente alle regole del gioco, sarà inserita nella raccolta.

Potete partecipare anche se non avete un blog, inviandomi la vostra proposta per mail, all'indirizzo stampilu@hotmail.it

Penso di aver detto tutto! Via alle danze! ;)

Ricette partecipanti:

Antipasti e finger food:

Tortini di radicchio e tofu - ricetta di Patrizia (via mail)Snack salato di radicchio e tofumè - ricetta di Cuoca mattarellaStrudel di farro al radicchio - ricetta di Marina di Cosa mangiano i vegani?

Primi piatti:

Tagliatelle di ceci - ricetta di Susanna Cavallo (via mail)Risotto di zucca e pesto di radicchio - ricetta di Michela di MammavegCrema di carciofi e fiocchi di cereali con radicchio e gomasio - ricetta di Peanut

Secondi piatti:

Insalate e contorni:

Creme, salsine e condimenti:

Ricette ricevute via e-mailTortini di radicchio e tofu

Tortini di radicchio (la quantità varia in base alla grandezza delle formine)

Per il ripieno

1 cespo di radicchio

1 panetto di tofu

1 Cucchiaio di lievito in scaglie

1 manciatina di olive verdi

la punta di un coltello di aglio in polvere

olio - sale marino integrale - pepe q.b.

Per la pasta

150 gr farina di grano duro

80 gr di acqua (quantità indicativa)

20 gr di olio evo

1 pizzico di sale marino integrale

Tagliatelle di ceci aglio olio e peperoncino con radicchio e noci

ingredienti per le tagliatelle:

100 g farina di ceci250 ml acqua1 cucchiaio olio evo1 pizzico di sale marino integralemescolare la farina di ceci con l'acqua, l'olio e il sale senza far formare grumilasciare a riposare 3 orefare poi delle crepes in padella abbastanza sottiliavvolgere le crepes e tagliare le tagliatelle (come si farebbe per la pasta fresca)ingredienti per il radicchio

1 cespo di radicchio (lavato e poi tagliato a listerelle)1 cucchiaio di olio evo1 scalogno1 peperoncino fresco1 pezzetto di radice di zenzero frescomettere nella padella lo scalogno affettato sottilmente con 5 cucchiai di acqua efarlo sobbollire a fuoco lento fino a cotturaaggiungere olio evo, peperoncino, radicchio e zenzero grattuggiato e farloandare solo per 3/5 minuti.impiattare le tagliatelle di ceci, condirle con il radicchio e aggiungere gherigli di noci... buon appetito!

Da colore innaturale a colore naturale senza (quasi) rovinare i capelli.

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Ormai è fatta: dopo due anni quasi esatti (QUI il post dell'annuncio dei miei primi capelli rosa), ho definitivamente abbandonato i colori innaturali.

I motivi sono dei più svariati: in parte sono stanca di molte cose legate al colore innaturale in sé (decolorare ogni mese o quasi la radice, stanca di avere i capelli rovinati, pochi, poco sani..), in parte sono stanca di portare i capelli innaturali proprio per quello che rappresentano. Non mi dilungo su questo aspetto perché è solo una piccola parte che coinvolge la mia scelta, ma qualcosa ho già detto in QUESTO video, chi sa leggere tra le righe capirà al volo.

Volevo tornare ad avere un colore naturale, ma non volevo rovinare ulteriormente i capelli così le opzioni erano:

-coprire tutto con una bella botta di nero (ma passare da un viola ad un nero sarebbe stato un trauma, soprattutto perché il nero è un punto di non ritorno. Volevo il rosso, un colore naturale, ma tra i colori naturali il meno anonimo)

-decolorare e tagliare (ma volevo tenermi la lunghezza raggiunta e soprattutto decolorare un viola.. uhmm.. non credo che avrei avuto buoni risultati)

-utilizzare la stella di Oswald

L'idea non è stata mia, ma di un amico con le mani in pasta nei prodotti per parrucchieri che mi ha suggerito di fare un giallo per contrastare il viola e naturalizzare così il colore facendolo diventare marroncino. Una volta marroncino, schiarire un po' con un bel biondo chiaro e poi fare tanto desiderato rosso.. Peccato che non avevo considerato che il mio viola non era proprio un "violetto secondario", ma un viola tendente molto al blu quindi giallo+blu=verde.

Fatto il giallo, l'AG della linea Aquarely della Itely, il risultato è stato questo:

è stato meraviglioso vedere sparire il viola come per magia e vedere la trasformazione in verde *_* senza l'uso di un decolorante soprattutto! Inoltre i capelli sono rimasti tali e quali, non si sono spezzati o rovinati troppo! 

L'unica cosa che mi ha davvero rattristato nel vedere questo colore è stato il fatto che qualche mese fa, quando volevo farmi verde scuro, non ci sono riuscita perché avevo troppo azzurro. Il segreto sarebbe stato fare un bel giallo e poi magari coprire il verdino con il verde scuro. A saperlo!

Poi ho riguardato la stella di Oswald: se avessi fatto un rosso avrei neutralizzato il colore perché il mio verde era proprio verde primario!

Così la mattina mi sono svegliata, sono corsa al supermercato (con il berretto per nascondere il verdino e non spaventare i bambini), ho comprato il rosso più rosso che c'era e l'ho fatto.

Risultato?

Sulla base sono di un bel rosso fiammante, decisamente STUPENDO. Le punte, dove il verde era più deciso, sono marroncine, ma con la prossima tinta rossa tutto tornerà alla normalità.

Sono davvero soddisfatta; certo, devo ancora abituarmi a questo colore naturale, ogni volta che mi guardo penso "che vecchia!" anche se Fede dice che non è vero. A me sembra di aver guadagnato 5 anni, ma non importa :-)

Se avete bisogno di consigli sul colore, chiedetemi pure come sempre: da oggi ho nuove risorse *_*

CREMA FREDDA DI ZUCCHINE E PISELLI

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Nella sua semplicità io adoro questa ricetta! Così veloce, economica, rinfrescante, ed è un buon metodo per usare un po' dei quintali di zucchine che sicuramente avrete nell'orto, o nel frigo donate da qualcuno con l'orto :)

Lo so che l'aspetto è da zuppona invernale, ma va mangiata freddissima, ed è davvero cremosa e buona.

INGREDIENTI:

- 2 zucchine grandi

- 1 spicchio d'aglio

- 1 tazza di piselli surgelati

- 1 mazzetto di basilico

- erba cipollina

- sale, pepe

- peperoncino

- qualche cucchiaio di Tahin (facoltativo)

Tagliate le zucchine a fettine. Mettetele in una pentola insieme all'aglio, i piselli, sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Aggiungete un po' d'acqua, circa 1/2 bicchiere, giusto perchè le verdure non si attacchino al fondo, coprite con un coperchio e mettete la pentola sul fuoco. Da quando l'acqua bolle, cuocete per circa 5-8 minuti, non di più, e spegnete il fuoco.

Aggiungete nella pentola il basilico, l'erba cipollina, il tahin, oppure a piacere noci, mandorle o qualche cucchiaio di panna vegetale...vedete voi!

Frullate il tutto con il minipimer, e lasciate raffreddare.

Passate la crema in frigorifero fino al momento di servirla, con un bel giro d'olio, e, se vi garbano, crostini di pane integrale fatti tostare un minuto in padella.

E per le amiche che mi chiedevano come procede la gravidanza, vi posso dire che il 9°mese è il più bello! Sono emozionata ed euforica perchè il gran momento si avvicina; allo stesso tempo sono felice e rilassata, il piccolo continua a crescere e a farsi sentire sempre in modo diverso; viviamo in simbiosi e questo mi affascina e mi riempie di gioia! Fisicamente sto bene, non mi sono gonfiata nè ho disturbi di nessun tipo. Gli esami sono tutti ok e quindi....aspettiamo!!

COTOLETTA DI BUON COMPLEANNO

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Il mio post di oggi è interamente dedicato a te, per augurarti buon compleanno, a modo mio. 

Anzi, forse più che per dirti "auguri", ne approfitterò per dirti "grazie". 

Innanzitutto perché esisto e il tuo contributo è stato indispensabile. 

Certo, come dici tu, "i figli non sono tanto di chi li mette al mondo, ma di chi li cresce". Quindi grazie, anche per avermi aiutato a diventare la donna che sono (...seppure un po' "ometto"...).

Sai, forse senza di te non esisterebbe nemmeno "La Gastronomade". Già, perché devo riconoscerti il merito di avermi educata nel migliore dei modi, anche da un punto di vista enogastronomico. 

Certo, con me hai trovato terreno fertile. Il DNA non mente e la predisposizione per la ricerca del buono me l'hai trasmessa in gran parte tu (senza nulla togliere all'altro 50%). 

Ma non mi hai trasmesso solo questo, che è già tanto. 

C'è la sensibilità, per entrambi un'arma a doppio taglio. Ci fa cogliere sfumature di cui molti neppure si accorgono, ci fa essere terribilmente perspicaci... ma allo stesso tempo può diventare la nostra peggiore nemica. Quasi in grado di annientarci. 

Ma mi hai dato anche la forza. 

Quella che hai saputo farmi trovare nei miei momenti "no", perché hai sempre capito se, quando e come intervenire. 

Quella che tante volte vorrei riuscire a darti io nei tuoi momenti "no". 

E poi grazie per tutte le volte che ci capiamo al volo, senza nemmeno parlare. Per tutte le volte che spero in un tuo cenno e mi arriva un tuo messaggio o una tua telefonata.

Grazie per i pranzi insieme e per la pazienza di quando non sono finiti proprio in modo idilliaco. 

Grazie per quella lettera scritta in un marzo di 18 anni fa, che è sempre con me.

Grazie per essere stato capace di essermi vicino sempre, seppure con i chilometri che ci dividevano.

Grazie per avermi insegnato l'onestà (prima di tutto verso noi stessi) e la correttezza; spesso ci abbiamo rimesso per questo e ci rimetteremo ancora, ma potremo sempre guardarci allo specchio con un sorriso.

E un ultimo grazie per avermi fatto diventare la "sorellona" di Carolina e Cristian.

Niente torta di compleanno oggi, troppo scontata. 

Il mio regalo per te sarà la ricetta della "vera cotoletta (o costoletta) alla milanese", così come prevista dalla Denominazione Comunale del Comune di Milano con delibera del 17 marzo 2008.

Ovviamente poi dovrai farmela testare :-)

(immagine tratta da www.cotolettamilanese.it) 

INGREDIENTI (per 4 persone)

4 costolette di vitello tagliate alte quanto l'osso

100 g di burro chiarificato

2 uova

Pane grattugiato grossolanamente

Sale 

Un limone (facoltativo)

PREPARAZIONE

Incidi la pelle esterna delle costolette perché non si alzi durante la cottura e appiattiscile con il batticarne.

Metti le uova in un piatto fondo e sbattile bene.

Immergi le costolette una per volta (tranne il "manico"). 

Passa poi le costolette nel pane grattugiato facendolo aderire bene.

In un largo tegame scalda il burro chiarificato finché non assume un bel colore dorato (non deve soffriggere!).

Adagia le costolette nel burro e cuocile 7/8 minuti per parte. 

Toglile dal tegame, asciugale con carta assorbente... et voilà!

BUON COMPLEANNO PAPA'

 

 

 

Da eternidade do inferno.

- by Łukasz Skonieczka · - 0 Comments

Et ibunt hi in supplicium aeternum – "Estes irão para o suplício eterno" (Matth. 25, 46).

Sumário. A eternidade do inferno não é uma simples opinião, mas sim uma verdade de fé fundada no testemunho de Deus na Santa Escritura, na qual se diz repetidas vezes que os desgraçados pecadores, uma vez lançados naqueles abismos, serão atormentados de dia e de noite pelos séculos dos séculos. Se alguém por um dia de divertimento se deixasse condenar a trinta anos de prisão, tê-lo-íamos por louco. Que maior loucura não seria a nossa, se por um momento de vil prazer nos condenássemos a queimar no fogo para sempre? A ficar privados para sempre da posse do soberano bem, que é Deus?

I. Se o inferno não fosse eterno, deixaria de ser inferno. A pena que dura pouco, não é grande pena. Quando se rompe a um doente um abscesso, quando a outro se queima uma úlcera, a dor é viva, mas, como passa rapidamente, o tormento não é grande. Que sofrimento porém não seria, se aquela incisão, aquela operação por meio do fogo, continuasse por uma semana, por um mês inteiro? Quando o sofrimento é bastante prolongado, apesar de leve, como uma dor de olhos, uma dor de dentes, torna-se insuportável. – Mas para que falar de sofrimento? Mesmo uma comédia, uma música que se prolongasse muito ou durasse um dia inteiro, não se poderia aturar pelo grande fastio. Que será, pois, do inferno, onde não se trata de assistir à mesma comédia, de ouvir a mesma música, onde não se tem unicamente a sofrer uma dor de olhos ou de dentes, onde não se sente só o tormento de uma incisão ou de um ferro em brasa, mas onde estão reunidos todos os tormentos e todas as dores? E isto, por quanto tempo? Por toda a eternidade! Cruciabuntur die ac nocte in saecula saeculorum (1) – "Serão atormentados de dia e de noite pelos séculos dos séculos".

Esta eternidade não é simples opinião, mas sim uma verdade de fé, atestada repetidas vezes por Deus nas Sagradas Escrituras. Só no capítulo 9 de São Marcos Jesus Cristo afirma até três vezes que o verme roedor e a consciência dos condenados nunca morrerá: Vermis eorum non moritur; até cinco vezes repete que o fogo que os abrasa, nunca será apagado: Et ignis eorum non extinguitur; e finalmente conclui dizendo:Omnis igne salietur (2) – "Será todo salgado pelo fogo". Assim como o sal tem a propriedade de conservar as cosias, assim o fogo do inferno, ao mesmo tempo que atormenta os réprobos, produz neles o efeito de sal, conservando-lhes a vida. Desgraçados réprobos!

Que loucura não seria se por um dia de divertimento alguém se deixasse encerrar num calabouço vinte ou trinta anos? Se o inferno durasse cem anos – cem anos! Que digo? – se durasse somente dois ou três anos, seria já grande loucura condenar-se ao fogo esses dois ou três anos por um momento de vil prazer. Mas não se trata de trinta, nem de cem, nem de mil, nem de cem mil anos; trata-se da eternidade, trata-se de sofrer para sempre os mesmos tormentos, sem nunca esperar fim nem momento de descanso.

II. Tinham razão os santos para temer e gemer, enquanto estavam no mundo e, portanto, em risco de se perderem. O Bem-aventurado Isaías, posto que parasse os dias no deserto entre jejuns e penitências, exclamava chorando: Desgraçado de mim, que ainda não escapei ao perigo da condenação! Nondum a gehennae igne sum liber! Mas se os santos tremiam, nós, que somos pecadores, teremos a presunção de nos julgar seguros?

Ah, meu Deus! Se me tivésseis lançado no inferno, como tantas vezes mereci, e depois me tivésseis tirado d'ali pela vossa misericórdia, quanto Vos seria obrigado! Que vida santa não teria desde então principiado! Agora por uma misericórdia maior me preservastes de cair no inferno: que farei? Tornarei a ofender-Vos e a provocar a vossa indignação, afim de que me condeneis realmente a arder nessa prisão dos revoltosos contra Vós, onde já ardem tantas almas que cometeram menos pecados que eu? Ah! Meu Redentor, é o que eu fiz no passado; em lugar de aproveitar o tempo que me daveis para chorar os meus pecados, abusei dele para excitar a vossa ira. Agradeço a vossa infinita bondade o ter-me aturado tanto tempo. Se não fosse infinita, como me houvera sofrido?

Graças Vos dou por me haverdes esperado até aqui com tamanha paciência, e graças Vos dou sobretudo pela luz que me concedeis agora, luz que me deixa ver a minha demência e o agravo que Vos fiz, ultrajando-Vos com tantos pecados. Detesto-os, meu Jesus, e arrependo-me de todo o coração perdoai-me, em consideração à vossa Paixão e ajudai-me com a vossa graça, a não mais Vos ofender. Com razão devo temer que, depois de mais um pecado mortal, me abandoneis. – Ah, Senhor! Rogo-Vos que me ponhais sempre diante dos olhos este justo temor, em particular quando o demônio novamente me provocar a vos ofender. Amo-Vos, meu Deus, e não Vos quero mais perder; ajudai-me com a vossa graça. – Ajudai-me também vós, ó Virgem Santíssima, e fazei com que em minhas tentações sempre recorra a vós, afim de que nunca mais perca o meu Deus. Ó Maria, vós sois a minha esperança. (II 123.)

----------1. Apoc. 20, 10.2. Marc. 9, 48.

(LIGÓRIO, Afonso Maria de. Meditações: Para todos os Dias e Festas do Ano: Tomo III: Desde a Décima Segunda Semana depois de Pentecostes até o fim do ano eclesiástico. Friburgo: Herder & Cia, 1922, p. 66-68.)

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